Almeno sei generazioni si sono succedute nella gestione dell’”Agriturismo Surì”.

L’impianto rustico dell’epoca – che attualmente ospita le camere – è stato costruito nel 1918-19 (per una spesa complessiva di circa 4.000 lire) ed era costituito da quatto camere: il pagliaio fienile, la stalla in cui si accudivano bovini da lavoro ed equini ed il portico per il ricovero degli attrezzi.

Nella casa padronale, il “Palazzo Mariscotti“, adiacente all’agriturismo venivano vinificati circa 1.000 quintali di uva!

All’inizio degli anni ’90 l’azienda è passata a Michele Tibaldeschi (erede dell’originale famiglia proprietaria, i Mariscotti), che unitamente ai suoi figli, ha provveduto a condurre e ristrutturare l’antica proprietà familiare in una accogliente struttura turistica che nulla ha perso del suo fascino antico.

Oggi, nel 2020, è giunto il momento di passare il testimone. Massimo e Simona vi accoglieranno nella stessa incantevole cornice con un rinnovato modo di intendere la cucina: naturale, etica e artigianale le tre parole chiave.